Conclusioni del Consiglio Ambiente del 28/10/2014 (12.11.2014)

In data 28 ottobre 2014 si è tenuto in Lussemburgo il Consiglio Ambiente, che ha visto la partecipazione, in qualità di presidente, del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Numerose sono state le tematiche affrontate durante l’incontro, dall’ “inverdimento” (greening) del semestre europeo alla gestione dei rifiuti.

Le conclusioni adottate riflettono una considerazione di fondo: una economia più “verde” contribuisce al raggiungimento di una stabile prosperità. Tuttavia, questo obiettivo si può raggiungere soltanto attraverso una transizione verso una economia circolare basata sullo sfruttamento efficiente delle risorse. Proprio alla luce di queste osservazioni, il Consiglio mette in risalto l’importanza di talune recenti Comunicazioni della Commissione Europea, tra le quali spicca quella denominata “Towards a circular economy: A zero waste program for Europe” (n. 11592/14 del 4 Luglio 2014).

Le conclusioni si spostano poi sul “greening”, ossia la centralità che la tematica ambientale deve rivestire durante l’attuale e i futuri semestri di presidenza del Consiglio UE; centralità che – in aggiunta – va a costituire punto nodale della strategia “Europa 2020” (ossia la “risposta” dell’Europa alla crisi globale adottata nel 2010), la quale va dunque integrata, a detta dei Ministri riunitisi a Lussemburgo, con la previsione di un obiettivo potenziale non vincolante in materia di utilizzo efficiente delle risorse. Sulla questione si è pronunciato lo stesso Ministro Galletti, il quale ha affermato che che “Il Consiglio ha raggiunto un obiettivo politico di grande importanza: tutti i ministri dell’Ambiente dell’UE ora chiedono di concentrare risolutamente l’attenzione sulla sostenibilità e sull’uso efficace delle risorse mediante la loro integrazione nella strategia Europa 2020”.

Come accennato sopra, altra tematica che ha impegnato i Ministri UE a Lussemburgo è stata la proposta di Direttiva sulla gestione dei rifiuti che mira a creare nuovi ed efficienti sistemi di “waste management”, attenti soprattutto all’utilizzazione accorta delle risorse naturali. Quello sui rifiuti è stato soltanto un primo dibattito orientativo sul tema, che però ha portato ad una attenta analisi delle ambizioni del progetto e al conseguente suggerimento di modifiche a talune previsioni contenute nel documento prodotto dalla Commissione Europea.

Terza macro-area di discussione è stata quella relativa alla posizione che l’Unione Europea dovrà assumere in seno alla ventesima Conferenza delle parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP20) che si terrà a Lima (Perù) dal 1 al 12 dicembre 2014. Numerose sono le indicazioni che si possono leggere nelle conclusioni, sollecitate dalle recenti dichiarazioni dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) sul riscaldamento globale. In virtù di ciò, l’Unione intende assumere un ruolo guida nel campo dei cambiamenti climatici e fare sentire chiaramente la sua voce nell’ambito dei negoziati (previsti per il 2015, salvo imprevisti) per un accordo globale “equo ed ambizioso”.

Il Consiglio UE aveva in agenda anche numerosi altri temi, come ad esempio quello dei “lavori verdi” e dell’estensione della relativa definizione (in maniera tale da non limitarla ai soli lavori “svolti nei settori tipicamente legati all’ambiente”) nonché l’implementazione di strumenti di monitoraggio e verifica dello sfruttamento efficiente delle risorse naturali da parte degli Stati Membri che vadano oltre il lavoro fatto dall’Eurostat tramite il Resource Efficiency Scoreboard.

Per concludere, è stata decisa in seno al Consiglio la posizione che l’UE sta assumendo in questi giorni durante l’undicesimo meeting delle parti (COP 11) alla Convenzione per la tutela delle specie migratrici appartenenti alla fauna selvatica (CMS), con particolare riguardo alle proposte di emendamento che vanno ad investire le Appendici I e II della Convenzione.

Omar Pallotta

Link alle conclusioni del Consiglio: http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/envir/145488.pdf
http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/envir/145508.pdf

Link alla press release sui risultati del Consiglio: http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/envir/145521.pdf

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