Conclusioni Consiglio Competitività 26-27 maggio (08.06.2016)

Il 26 e 27 maggio si è riunito a Bruxelles il Consiglio Competitività. I temi affrontati sono stati prin-cipalmente quelli relativi a mercato interno, industria, ricerca e innovazione e politica spaziale.

Mercato interno
Check up della competitività, impatto della digitalizzazione sulla produttività

I Ministri hanno avuto uno scambio di opinioni in merito all’impatto della digitalizzazione sulla pro-duttività, con un focus sul settore dei servizi. Il dibattito si è svolto sulla base di una presentazione da parte della Commissione, incentrata sulla produttività nel settore dei servizi e sulla posizione dell’UE nello scenario globale, confrontandola con le economie avanzate come gli Stati Uniti, per quanto riguarda:
– la produttività del lavoro nel settore dei servizi;
– il contributo dei servizi alla crescita della produttività;
– il livello di investimenti e quindi la diffusione delle tecnologie di informazione e comunicazione (TIC).
Al fine di contribuire ad aumentare le prestazioni della produttività nell’Unione e contribuire a col-mare il divario con le regioni più avanzate del mondo, le delegazioni hanno evidenziato la necessità di indirizzare gli investimenti in settori promettenti come le ICT, la ricerca e l’innovazione, la rapida digitalizzazione del settore dei servizi, la promozione delle infrastrutture digitali e l’interconnessione delle reti, l’approfondimento del mercato unico, la promozione della formazione e delle competenze nelle nuove tecnologie, infine la necessità di facilitare le iniziative a sostegno delle PMI e delle start-up.
Visto l’interesse da parte degli Stati membri a sviluppare un quadro di valutazione come strumento progettato per monitorare meglio gli sviluppi nel campo della competitività e in grado di migliorare la qualità del processo decisionale, è stato stabilito che questo dovrebbe includere indicatori sulla competitività globale, così come su quei temi che sono più rilevanti per il check-up della competiti-vità, grazie al quale è possibile definire le priorità e rispondere ai problemi relativi all’economia reale. Essendo un metodo di lavoro atto a migliorare l’analisi delle questioni economiche orizzontali e settoriali, esso si basa sulla presentazione da parte della Commissione dei dati più recenti e delle tendenze relative alle questioni microeconomiche, con i ministri invitati a rispondere e fornire input sulle possibili implicazioni per le imprese e i cittadini dell’Unione europea.

Mainstreaming Competitività: il mercato unico digitale

Durante un pranzo informale, al quale ha preso parte anche il Vice-Presidente Andrus Ansip, re-sponsabile per gli affari del mercato unico digitale presso la Commissione europea, i ministri re-sponsabili delle telecomunicazioni e la competitività hanno valutato i progressi compiuti sulle inizia-tive relative alla strategia del mercato unico digitale. Sulla base di un documento della Presidenza contenente una panoramica dello stato di avanzamento di tutte le iniziative (8952/16), oltre alla presentazione della Commissione, la discussione si è incentrata sui criteri e sugli obiettivi chiave della strategia. Sono state fornite, inoltre, indicazioni su come meglio attuare la strategia e discussi i fattori che potrebbero ostacolare un’effettiva e tempestiva attuazione delle iniziative delineate. Molte delegazioni hanno sottolineato una serie di condizioni generali che possono essere considerate come elementi essenziali per un approccio comune europeo al fine di portare avanti la strategia, tra cui:
– garantire la tempestività delle azioni per trarre tutti i benefici della digitalizzazione nel minor tempo possibile;
– bilanciare le situazioni nazionali divergenti per ottenere parità di condizione a livello europeo;
– allineare gli sforzi nazionali per aumentare l’efficienza dei programmi per stimolare l’innovazione, e permettere quindi all’industria di beneficiare di un sostegno considerevole;
– creare un quadro normativo semplice ed efficace e fornire la certezza del diritto.
Nel giugno 2015, il Consiglio ha sottolineato che le tecnologie digitali possono apportare immense opportunità per l’innovazione, la crescita e l’occupazione e che i provvedimenti devono essere presi relativamente agli elementi chiave della strategia del mercato unico digitale, assicurando anche strumenti di investimento efficaci e miglioramento del clima di innovazione.

Portabilità dei contenuti digitali

In una sessione pubblica, il Consiglio ha approvato un orientamento generale su un progetto di re-golamento finalizzato a garantire la portabilità transfrontaliera dei servizi dei contenuti online nel mercato interno, con il quale il Consiglio avrà la possibilità di avviare i negoziati con il Parlamento europeo, dopo la definizione della posizione negoziale di quest’ultimo, come previsto dalla proce-dura legislativa ordinaria. Il regolamento permetterà ai consumatori, che hanno acquisito il diritto di accedere a contenuti online, come musica, giochi, film o eventi sportivi, di accedere a tali contenuti non solo nel loro paese di residenza, ma anche quando sono temporaneamente in un altro paese dell’UE.

Una migliore regolamentazione per rafforzare la competitività

A seguito di un dibattito orientativo su una migliore regolamentazione per rafforzare la competitività, basato su un documento della Presidenza (8551/16), il Consiglio ha adottato conclusioni in materia. In presenza del Primo Vice Presidente della Commissione, Frans Timmermans, i ministri hanno valutato i progressi realizzati finora nel programma per una normativa migliore e hanno discusso la via da seguire.
In tale contesto, le conclusioni affrontano quattro aspetti chiave:
– una legislazione favorevole all’innovazione;
– valutazione di impatto e quantificazione dei costi e dei benefici;
– obiettivi di riduzione delle aree onerose;
– migliore regolamentazione e PMI;

Revisione della Direttiva sul distacco dei lavoratori

Nel corso di un dibattito pubblico, il Consiglio ha preso atto delle informazioni fornite dalla presi-denza (8664/1/16) sullo stato dei lavori sulla proposta della Commissione di rivedere la recente di-rettiva sul distacco dei lavoratori del 1996.
Marianne Thyssen, responsabile per l’Occupazione, gli Affari Sociali, le Competenze e la mobilità del lavoro, ha spiegato che la revisione della direttiva sul distacco dei lavoratori, proposta dalla Commissione, mira ad affrontare le pratiche sleali attuali e a promuovere il principio secondo il quale lo stesso lavoro nello stesso posto dovrebbe essere remunerato nella stessa maniera. Inoltre, ha fornito una serie di chiarimenti, come ad esempio che la proposta non intende armonizzare le condizioni salariali in tutta l’UE. Varie delegazioni hanno espresso preoccupazioni relative al rischio di minare la competitività, nonché il buon funzionamento del mercato interno, e hanno chiesto, per quanto riguarda la procedura di cartellino giallo sulla sussidiarietà (protocollo 2 allegato ai trattati UE), il ritiro della proposta. Altre delegazioni hanno sostenuto gli obiettivi della proposta chiedendo di portarla avanti in seno al Consiglio Occupazione e affari sociali (EPSCO). La Commissione ha concluso che si rifletterà sul modo di procedere, in particolare per quanto riguarda la procedura di cartellino giallo.

Politica Spaziale
Assorbimento dei dati spaziali dai programmi spaziali europei

Il Consiglio ha avuto uno scambio di opinioni sulla diffusione dei dati spaziali dai programmi spaziali europei, i cui risultati saranno un prezioso contributo per la prossima iniziativa della Commissione “Una strategia spaziale per l’Europa”, che sarà rilasciata nell’autunno di quest’anno.
Sulla base di un documento della Presidenza (8508/16), i ministri hanno espresso le loro opinioni relativamente a:
– le sfide più significative e le barriere che impediscono l’assorbimento ottimale dei dati spaziali;
– le azioni più promettenti che potrebbero essere adottate a livello europeo e nazionale;
– le azioni che dovrebbero essere prioritarie nella prossima strategia spaziale europea.
I dati spaziali si riferiscono ai dati e alle informazioni prodotte dal programma Copernicus e dai programmi europei di navigazione satellitare (Galileo e EGNOS). Questi dati possono apportare preziosi contributi ai numerosi mercati, in particolare se abbinati con i dati e le informazioni prove-nienti da altre fonti terrestri e soluzioni ICT.
Nuove iniziative con l’uso dei dati spaziali stanno emergendo gradualmente, sebbene finora a ve-locità limitata. Il documento della presidenza identifica i benefici, le sfide e gli ostacoli alla diffusione dei dati spaziali utilizzando temi illustrativi nei settori dell’agricoltura, della qualità dell’aria e del trasporto automatizzato.
La presidenza ha inoltre raccolto le migliori pratiche degli Stati membri.
I Ministri hanno sottolineato che i dati spaziali, le applicazioni e i servizi, insieme con il rapido svi-luppo dell’economia digitale, offrono enormi benefici potenziali per le politiche pubbliche più efficaci ed efficienti, nonché opportunità per la scienza, il settore privato e la società.
Le imprese europee e gli utenti in generale dovrebbero essere in grado di raccogliere i benefici dei grandi investimenti pubblici effettuati nell’arco di diversi decenni nei programmi spaziali europei. In questo modo lo spazio può contribuire alla crescita sostenibile, l’occupazione e ad affrontare le sfide sociali nell’UE.

Ricerca e innovazione
Scienza aperta

Il Consiglio ha tenuto un dibattito pubblico e ha adottato conclusioni sulla transizione verso un si-stema scientifico aperto, strutturato attraverso un documento di riferimento presentato dalla Presi-denza (8507/16), incentrato su una serie di aspetti chiave:
– l’importanza della Open Science Cloud europea e della piattaforma politica Open Science, nel contesto dell’Agenda europea sulla scienza aperta;
– la rimozione delle barriere e la promozione di incentivi per la politica della scienza aperta;
– l’accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche e l’ottimale riutilizzo dei dati della ricerca;
– l’integrazione e l’ulteriore promozione di politiche scientifiche aperte;
– l’integrazione della scienza aperta nella società, per rendere la scienza più rispondente alle a-spettative sociali ed economiche.
Gli Stati membri hanno convenuto sugli obiettivi comuni in materia di scienza aperta, sostenendo la necessità di perseguire azioni concertate insieme alla Commissione e alle parti interessate. Le delegazioni si sono impegnate ad aprire l’accesso alle pubblicazioni scientifiche, come opzione di default, entro il 2020 e per il miglior riutilizzo possibile dei dati di ricerca, per accelerare la transi-zione verso un sistema di scienza aperta. Al fine di seguire l’avanzamento della transizione, molti delegati hanno chiesto un controllo regolare da parte del Consiglio Competitività.
Alcune delegazioni hanno preso come riferimento per i loro interventi la “Amsterdam Call for Action on Open Science”, risultato principale di una conferenza tenutasi nei Paesi Bassi lo scorso aprile, che riflette lo stato attuale della scienza aperta e propone dodici azioni per aprire la strada per la transizione verso la scienza aperta, raggruppate intorno a cinque temi trasversali che seguono la struttura dell’Agenda Europea della Scienza Aperta proposta dalla Commissione.

Ambiente favorevole per la Ricerca e l’innovazione

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla creazione di un ambiente favorevole alla ricerca e all’innovazione, riconoscendo che la capacità dell’Europa di attrarre e mobilitare investimenti privati richiede un solido quadro normativo. La creazione di condizioni quadro per la ricerca e l’innovazione è una parte dello sviluppo dell’Agenda Legiferare meglio e degli sforzi dell’UE al fine di creare più posti di lavoro, incrementare crescita e gli investimenti.

7° programma quadro di ricerca: valutazione finale e prospettive future

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla valutazione del 7° programma quadro di ricerca dell’UE (7° PQ) e le prospettive future per gli investimenti di ricerca e innovazione per la crescita, l’occupa-zione e le soluzioni alle sfide sociali (8785/16). La valutazione finale e le lezioni apprese dal 7° PQ, attuato tra gli anni 2007 e 2013, forniscono risultati preziosi per migliorare l’attuazione del vigente programma quadro Horizon 2020 per la ricerca (2014-2020), nell’ambito della sua revisione di me-dio termine, prevista per dicembre 2017. In una prospettiva di più lungo termine, la stessa valuta-zione è di fondamentale importanza per la progettazione e la realizzazione di ricerche future e per il programma quadro per l’innovazione. Il testo delle conclusioni del Consiglio osserva che i 55 mi-liardi di euro del 7° PQ sono stati efficaci nel promuovere l’eccellenza scientifica, rafforzare la competitività industriale dell’Europa, contribuendo in tal modo alla crescita e all’occupazione e ad affrontare quindi le sfide della società.
La relazione di valutazione rilasciata nel novembre 2015 ha sollevato cinque raccomandazioni chiave:
– assicurarsi di concentrarsi sulle sfide e sulle opportunità critiche nel contesto globale;
– allineare gli strumenti di ricerca e innovazione e le agende in Europa;
– avvicinare la scienza ai cittadini europei;
– stabilire un programma strategico di monitoraggio e di valutazione.

Altri affari
Attuazione del mercato unico

La presidenza ha informato il Consiglio sulla preparazione del prossimo Consiglio europeo di giugno, che dovrebbe adottare un ordine del giorno per l’attuazione di tutti gli aspetti del mercato unico, compresa la lettura della strategia per il mercato unico digitale.

Sicurezza dei prodotti e pacchetto di sorveglianza del mercato

In seduta pubblica, il Consiglio ha preso atto di una richiesta fatta da undici Stati membri per rinno-vare gli sforzi al fine di portare avanti i negoziati sulla sicurezza dei prodotti e la sorveglianza del mercato (8985/16). Il pacchetto è attualmente bloccato al Consiglio a causa di una proposta sull’in-troduzione di obblighi sul marchio di origine per i prodotti industriali, noto come il “Made in” (articolo 7 della proposta di regolamento per la sicurezza dei consumatori). Gli undici membri a favore del mantenimento del “Made in”, hanno presentato lo scorso marzo una proposta di compromesso sulla base dell’abrogazione dell’articolo 7 e l’introduzione del contrassegno obbligatorio d’origine in un numero limitato di legislazioni settoriali ed in combinazione con una clausola di revisione.

Friends of Industry

Il Consiglio ha preso atto dei risultati della quarta conferenza ministeriale di Friends of Industry, te-nutasi a Varsavia, il 22 aprile (8844/16), che ha attirato l’attenzione sui problemi in alcuni settori in-dustriali, sulle debolezze della competitività delle industrie ad alta intensità energetica e sulle pre-occupazioni relative alle pratiche commerciali sleali.

Tecnologia Quantum

Il Consiglio ha preso atto dei risultati della conferenza “Quantum Europa 2016: Una nuova era della tecnologia”, che si è tenuta ad Amsterdam, il 17 e 18 maggio scorsi, durante la quale un team europeo di scienziati, industrie e responsabili politici hanno presentato un “Quantum Manifesto” con una proposta per il set-up di una iniziativa faro nel campo delle tecnologie quantistiche.

High performance computing

Il Consiglio ha preso atto delle informazioni sul lancio di un progetto comune da parte di Francia, Italia, Lussemburgo e Spagna relativo al calcolo ad alte prestazioni (HPC) e ai big data (8843/16). L’obiettivo è quello di costruire una catena di fornitura HPC europea resiliente e sostenere la “Eu-ropean Science Cloud Game Changer”, per accelerare l’industria europea e le soluzioni della pub-blica amministrazione sui mercati globali. L’iniziativa risulta in linea con le priorità dell’UE relative alla trasformazione digitale dell’industria europea e la creazione di un mercato unico digitale.

Programma di lavoro della prossima presidenza slovacca

La delegazione slovacca ha informato i ministri sul programma di lavoro della presidenza sulla competitività per la seconda metà del 2016. Nel settore del mercato interno e dell’industria, priorità della presidenza slovacca sarà quella di portare avanti l’attuazione delle iniziative relative il mercato unico digitale. Altri temi affronteranno questioni relative ai progressi da compiere sulla strategia per il mercato unico dei beni e dei servizi, all’integrazione della competitività in tutti i settori di intervento dell’UE e all’attuazione del programma di miglioramento della regolamentazione e del sostegno alle PMI. Nel campo della ricerca e dell’innovazione, la presidenza slovacca promuoverà il sostegno ai giovani ricercatori, aumentando l’attrattività di carriere scientifiche e promuovendo gli investimenti in capitale umano.

Infrastrutture europee di ricerca

Il Consiglio ha preso atto della presentazione da parte del Forum strategico europeo sulle infra-strutture di ricerca (ESFRI) sulla tabella di marcia del 2016 dell’ESFRI, che individua nuove infra-strutture di ricerca di interesse paneuropeo corrispondente alle esigenze a lungo termine delle co-munità di ricerca, che copre tutti i settori scientifici. La tabella di marcia 2016 si compone di 21 progetti con un alto grado di maturità, di cui 6 nuovi progetti.

Consiglio europeo per l’innovazione

Il Consiglio ha preso atto delle informazioni fornite dalla Commissione sui risultati di una consulta-zione pubblica sul Consiglio europeo per l’innovazione. Secondo la Commissione, l’Europa ha l’eccellenza scientifica ma manca l’innovazione dei mercati per trasformare le idee migliori in nuovi posti di lavoro, imprese ed opportunità. L’istituzione di un Consiglio europeo per l’innovazione po-trebbe contribuire a risolvere il problema.

Altri punti approvati

Mercato interno
Mercato unico del digitale e modernizzazione dei servizi pubblici

Il Consiglio ha adottato conclusioni sul mercato unico digitale e sulla modernizzazione dei servizi pubblici (9524/16 e 8735/16 ADD 1). Il 19 aprile 2016 la Commissione ha presentato il pacchetto sul mercato unico digitale e sulla modernizzazione dei servizi pubblici. Il pacchetto, che contiene una serie di misure per sostenere e collegare iniziative nazionali per la digitalizzazione dell’industria e dei servizi connessi e per rilanciare gli investimenti attraverso partnership strategiche e reti, si compone di quattro comunicazioni:
– digitalizzazione dell’industria europea (con un documento di accompagnamento sull’Internet delle cose):
– priorità di standardizzazione delle ICT per il mercato unico digitale;
– European cloud initiative (con documenti di accompagnamento sul calcolo ad alte prestazioni e tecnologie quantistiche);
– piano d’azione europeo e e-Government per 2016-2020.
Con l’adozione del pacchetto sul mercato unico digitale e la modernizzazione dei servizi pubblici, la Commissione prevede di mobilitare più di 50 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati a sostegno della digitalizzazione del settore. Tale misura è la prima parte della strategia del mercato unico digitale incentrata sulle esigenze dell’industria.
Le priorità di standardizzazione delle ICT includono il 5G, il cloud computing, l’internet delle cose, le tecnologie di dati e la sicurezza informatica.

Attuazione della direttiva sui servizi

Il Consiglio ha adottato conclusioni (8552/16) sul report della Corte dei conti europea (5/2016) relativo all’attuazione da parte della Commissione della direttiva sui servizi. L’audit della Corte si è concentrato sulle azioni che la Commissione aveva adottato per sostenere gli Stati membri, oltre ad un esame delle misure di esecuzione, che dovrebbero risolvere i problemi di non conformità, che limitano il corretto funzionamento del mercato unico dei servizi.

Fertilizzanti

Il Consiglio ha deciso di non opporsi all’adozione da parte della Commissione di un regolamento che modifica il regolamento 2003/2003 relativo ai concimi, al fine di adeguarne gli allegati I e IV (8438/16 e 8438/16 ADD 1).

Proprietà intellettuale

Il Consiglio ha adottato una direttiva che stabilisce le modalità per la tutela dei segreti industriali e informazioni riservate delle imprese dell’UE, che stabilisce misure comuni contro l’acquisizione il-legale, l’uso e la divulgazione di segreti commerciali, per garantire un funzionamento regolare del mercato interno.

Giustizia
Riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale

Il Consiglio ha adottato una decisione (8814/16) che autorizza l’avvio di negoziati per una conven-zione sul riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (the Ju-dgments Convention), nel quadro della Conferenza di diritto internazionale privato dell’Aia.

Agricoltura
Misure di protezione contro i parassiti delle piante

Il Consiglio ha confermato l’accordo politico con il Parlamento europeo su un nuovo regolamento per le misure di protezione contro i parassiti delle piante (8338/16 ADD 1).
La proposta mira ad affrontare l’aumento dei rischi di diffusione di pericolosi nuovi parassiti causato dalla globalizzazione degli scambi commerciali. Il suo obiettivo è anche quello di controllare la presenza e la diffusione naturale dei parassiti e ammodernare e aggiornare in maniera forte, tra-sparente e sostenibile gli strumenti relativi ai movimenti intra-UE (passaporti delle piante e zone protette). La proposta fa parte di un pacchetto di misure relative alla salute delle piante, la salute degli animali, i controlli ufficiali in materia di piante, animali, alimenti e mangimi, e le spese dell’U-nione per quelle politiche.

Stefania Di Nardo

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