Agenda post-2015, uguaglianza di genere e politica migratoria al centro del Consiglio Affari Esteri (Sviluppo) – Bruxelles, 26 maggio 2015 (29.05.2015)

“Ciò su cui oggi abbiamo raggiunto un accordo costituisce una base solida per l’azione e la leadership nel prossimo processo negoziale. E’ un chiaro segnale dell’impegno dell’Europa nei confronti dell’eliminazione della povertà e lo sviluppo sostenibile globale”. Le parole dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli affari europei e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, certificano e forniscono la cornice del dibattito al centro della sessione del Consiglio Affari Esteri specificamente dedicata ai temi dello sviluppo. La rilevante portata politica del vertice è sostenuta dalla centralità dei temi trattati, quali l’agenda per lo sviluppo post-2015 e le politica migratoria di Bruxelles.

Agenda post-2015

Il Consiglio ha ribadito la grande opportunità costituita dall’agenda post-2015 per affrontare in maniera efficace i temi, intimamente legati tra di loro, dell’eliminazione della povertà e dello sviluppo sostenibile. Il Consiglio ha ritenuto di capitale importanza, nelle sue conclusioni, evidenziare la necessità di porre in essere una nuova partnership globale in questa sfera che possa costituire un quadro di riferimento dell’azione della comunità internazionale. Un’azione, quest’ultima, che ha già di fatto condotto ad indirizzi importanti se si tiene conto, tra gli altri, del lavoro dell’Open Working Group on Sustainable Development Goals (SDGs), il report dell’Intergovernmental Committee of Experts on Sustainable Development Financing ed il rapporto sintetico del segretario generale delle Nazioni Unite. Una particolare attenzione è stata riposta sull’uguaglianza di genere e sul miglioramento della condizione della donna, tema eretto al rango di priorità dal consesso europeo. A tale proposito sono state adottate delle conclusioni su un tema che resta rilevante nel quadro dei negoziati intergovernativi sull’agenda post-2015. L’evento dello scorso 2 marzo – ‘Women’s Empowerment and Sustainable Development’ – ospitato a Riga dalla presidenza attuale del Consiglio, nell’ambito dell’anno europeo per lo sviluppo, ha offerto la preziosa opportunità di ridare nuova linfa all’impegno europeo per l’uguaglianza di genere, la giustizia sociale, la non discriminazione ed i diritti umani. Tali conclusioni, insieme al dibattito generato in tale sede, ha contribuito a tenere vivo il binario che nelle intenzioni andrà a delineare il piano europeo sull’uguaglianza di genere per il periodo 2016-2020.

Politiche migratorie e sviluppo

Il Consiglio ha posto l’accento sul ruolo ed il contributo che la cooperazione allo sviluppo può fornire alle politiche per affrontare e gestire il fenomeno migratorio. L’azione ed il “comprehensive approach” dell’UE sul tema si focalizza sulle cause alla radice della questione dell’immigrazione irregolare. Facendo fronte all’instabilità politica, economica e sociale, lo strumento della cooperazione allo sviluppo può, secondo Bruxelles, rendere l’emigrazione una scelta e non una necessità. Un approccio del genere richiede un dialogo costante ed inclusivo con i paesi partner, funzionale al rafforzamento degli strumenti operativi al fine di massimizzare il supporto umanitario ed allo sviluppo dell’UE verso i rifugiati e gli sfollati. Presente il richiamo al prossimo summit che si svolgerà a Malta, considerato una tappa di dialogo e confronto sul tema con l’Unione africana ed i paesi partner. I ministri degli stati membri hanno certificato il fermo impegno ad attivare e rendere quanto più efficace il legame tra politiche migratorie e sviluppo, facendo esplicito riferimento agli sforzi paralleli per contrastare le violazioni dei diritti umani e favorire la risoluzione dei conflitti nei paesi d’origine.

Un ulteriore elemento di interesse emerso dall’incontro di Bruxelles è l’approvazione del rapporto annuale 2015 del Consiglio Europeo sugli EU Development Aid Targets, il quale analizza i trend a livello dell’Unione e dei singoli paesi membri in relazione all’Official Development Assistance (ODA). Il Consiglio ha riaffermato il suo impegno in materia di aiuti allo sviluppo, che rappresenta una priorità in particolare nell’ambito dell’agenda post-2015.
In ultima analisi, merita di essere richiamato il dibattito sviluppatosi intorno al tema della sicurezza alimentare, in riferimento al quale il Consiglio ha fatto cenno ad alcuni atti adottati nel recente passato: le sue conclusioni del 28 maggio 2013 (“Food and Nutrition Security in external assistance”), in linea con il documento del Working Staff della Commissione dal titolo “Boosting Food and Nutrition Security through EU Action: Implementing our Commitments”; ancora, le conclusioni del 28 maggio 2013 (“The EU Approach to Resilience”) e quelle del 12 dicembre 2014 (“The Action Plan on Nutrition”). Il Consiglio ha voluto rimarcare il bisogno di porre in essere un legame tra sicurezza alimentare ed i temi al centro dell’agenda post 2015 per lo sviluppo – ed i relativi negoziati intergovernativi – nonchè la 2015 UN Framework Convention on Climate Change (UNFCCC). L’Expo 2015 di Milano è stato individuato quale foro privilegiato per approfondire il dibattito sulle politiche in materia di sicurezza alimentare ed occasione di sostegno della relativa politica continentale.

Diego Del Priore

Per saperne di più:
Knowledge Platform on Sustainable Development 
UN Framework Convention on Climate Change (UNFCCC)

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