Ambiente, salute e sostenibilità nelle politiche europee

I lavori del Consiglio ambiente tenutosi il 5 marzo hanno riguardato diversi punti, tra i quali:
La strategia a lungo termine dell’UE per il clima – Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo sulla comunicazione della Commissione relativa alla strategia di lungo termine per un’economia prospera, moderna, competitiva e a impatto climatico zero entro il 2050 (COM (2018) 773 definitivo). Tale strategia copre quasi tutti i settori economici ed è in linea con l’obiettivo dell’accordo di Parigi di mantenere l’aumento della temperatura ben al di sotto dei 2 ° C e di proseguire gli sforzi per mantenerlo entro i 1,5 ° C. I ministri hanno discusso, coinvolgendo inclusivamente diverse formazioni del Consiglio, nonché le altre parti interessate, su quali debbano essere gli elementi indispensabili, sulla base delle diverse valutazioni a livello nazionale, per la transizione verso un’economia climaticamente neutra in modo socialmente equo ed economicamente efficiente e del quadro di riferimento necessario per stimolare gli investimenti (perlopiù privati).
L’acqua potabile – Il Consiglio ha raggiunto un orientamento generale sulla proposta di rifusione della direttiva relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano. La proposta è indirizzata ad innalzare il livello di protezione della salute dell’uomo attraverso la previsione di norme più stringenti, sia in termini di controllo dei valori delle sostanze presenti nelle acque che di igiene dei materiali che entrano in contatto con le stesse. Si è, pertanto, confermata la necessità di prevedere: delle liste di materiali autorizzati per la fabbricazione di tubature che debbono necessariamente entrare in contatto con l’acqua potabile; metodologie comuni per la sperimentazione e l’accettazione di tali sostanze e procedure e metodi per testare i materiali che si utilizzeranno.
“Rendere più verdi” le politiche dell’UE – Nel contesto del semestre europeo, i ministri hanno confermato che gli investimenti pubblici e privati dovrebbero andare di pari passo con le riforme strutturali, al fine di accrescere le iniziative per un’economia circolare. Queste devono implicare un abbassamento dell’emissione di carbonio e un più ampio sostegno della sostenibilità degli investimenti.
Interferenti endocrini – I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sulla comunicazione della Commissione riguardante il quadro dell’Unione europea in merito agli interferenti endocrini, COM(1999) 706. A seguito dei recenti aggiornamenti della legislazione sui pesticidi e i biocidi, questa comunicazione mira a contrastare gli interferenti endocrini in modo più esaustivo e coerente, in diversi settori. Alcuni Stati membri hanno già sviluppato strategie nazionali per affrontare gli interferenti endocrini perché preoccupati dell’impatto negativo sulla salute delle persone e sull’ambiente. I ministri hanno confermato la necessità di una strategia ambiziosa, tempestiva e ben definita per garantire un elevato livello di protezione dei cittadini dell’UE e dell’ambiente, attraverso la riduzione dell’esposizione a tali sostanze chimiche nocive.
Conclusioni sulla relazione speciale della Corte dei conti sulla direttiva sulle alluvioni – La direttiva sulle alluvioni (6538/19), che mira a ridurre e gestire i rischi che queste comportano per la salute umana, l’ambiente, il patrimonio culturale e l’attività economica, è uno dei principali strumenti legislativi dell’UE in materia di politica delle acque. Il Consiglio ha accolto con favore la relazione speciale della Corte dei conti europea, le relative osservazioni e raccomandazioni, quale contributo importante per il controllo in itinere dell’adeguatezza della direttiva quadro sulle acque (2000/60/CE) e sulla direttiva sulle alluvioni.
Conclusioni sulla posizione dello Zimbabwe per quanto riguarda il leone africano, il leopardo e la giraffa – Il Consiglio ha adottato conclusioni su un progetto di lettera dell’UE, che esprime obiezioni alla riserva dello Zimbabwe in merito alla mancata inclusione del leone africano, del leopardo e della giraffa nell’appendice II della Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici degli animali selvatici.
Progetto di dichiarazione sull’UPM – I ministri dell’occupazione e del lavoro dell’Unione per il Mediterraneo (UPM) si sono riuniti in occasione della prossima Conferenza ministeriale che si terrà il 2 e 3 aprile 2019. In questa riunione hanno confermato l’obiettivo generale di creare una dimensione sociale e occupazionale effettiva, autentica e inclusiva all’interno dell’UPM. Hanno sottolineato in particolare il valore dell’iniziativa Med4Jobs e l’iniziativa globale per i servizi innovativi per l’occupazione giovanile. Al fine di proseguire i loro sforzi per consolidare la cooperazione regionale euromediterranea, i ministri hanno convenuto di convocare una quinta Conferenza ministeriale nel 2022.
Screening degli investimenti esteri diretti – Il Consiglio ha adottato un regolamento che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell’UE (PE-CONS 72/18). È la prima volta che l’UE si dota di un quadro così completo, mentre i suoi principali partner commerciali dispongono già di norme comparabili.
Tassazione – Il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza la Francia ad applicare un’aliquota d’imposizione ridotta alla benzina senza piombo utilizzata come combustibile per motori e consumata nei dipartimenti della Corsica (6651/19, 6272/19).
Piano di gestione pluriennale delle acque occidentali – Il Consiglio ha adottato un regolamento che istituisce un piano pluriennale per gli stock ittici pescati nelle Acque Occidentali e nelle acque adiacenti, e per la pesca che sfrutta tali stock.
Agenzia europea di controllo della pesca – Il Consiglio ha adottato un regolamento che codifica le norme relative all’Agenzia europea di controllo della pesca (PE-CONS 79/18).
Applicazione delle prescrizioni in materia di sanità pubblica sulle importazioni di prodotti alimentari: periodo transitorio – Il Consiglio ha deciso di non opporsi ad un regolamento della Commissione (5751/19) recante misure transitorie per l’applicazione delle prescrizioni in materia di sanità pubblica sulle importazioni di alimenti contenenti sia prodotti di origine vegetale che prodotti trasformati di origine animale. L’obiettivo è quello di stabilire un’unica data di applicazione delle nuove condizioni di importazione per i prodotti compositi di cui al regolamento 853/2004, prorogando così la fine di tali misure transitorie al 20 aprile 2021.

Lorenzo Cesarini

Posted by Luigi D'Ettorre  |  Commenti disabilitati su Ambiente, salute e sostenibilità nelle politiche europee  |  in Ultime news

Comments are closed.